L’impostazione dell liste ospedaliere cantonali deve essere equa e trasparente
Per poter raggiungere l’obiettivo comune della miglior assistenza ospedaliera possibile al minor prezzo possibile, gli ospedali pubblici e privati migliori dal profilo medico ed economico devono garantire l’approvvigionamento sanitario di base congiuntamente. È proprio questo l’obiettivo perseguito dal legislatore con la nuova legge sul finanziamento ospedaliero. Affinché ciò sia possibile è necessaria una selezione equa e trasparente degli ospedali. Per gli ospedali che non figureranno sulle liste ospedaliere cantonali, infatti, sopravvivere sarà quasi impossibile.

Oggi gli ospedali pubblici sono sostenuti finanziariamente dai Cantoni – a differenza della maggior parte degli ospedali privati. La nuova legge sull’assicurazione malattie pone un termine a questa discriminazione delle cliniche private. Ora è il paziente a essere sostenuto: la partecipazione del Cantone alle spese di trattamento di un paziente sarà la stessa indipendentemente dal fatto che si faccia curare in un ospedale pubblico o in una clinica privata. In futuro, i pazienti dovranno poter essere curati nell’ospedale di loro scelta.
Saranno i Cantoni a decidere tra quali ospedali potrà scegliere il paziente con l’inserimento nelle cosiddette liste ospedaliere cantonali. Dovranno essere inseriti nelle liste ospedaliere cantonali solo gli ospedali che soddisfano al meglio i criteri di qualità ed economicità.
In futuro, i Cantoni dovranno stilare le loro liste ospedaliere cantonali in base a criteri puramente obiettivi. Ciò presuppone una procedura di selezione equa e trasparente. Non sarà un compito facile per i Cantoni poiché dovranno pianificare l’approvvigionamento sanitario di base essendo contemporaneamente proprietari, investitori e gestori di ospedali pubblici e dovendo anche risolvere i contenziosi sulle tariffe. Una procedura di selezione equa resta in ogni caso fondamentale.
Una procedura equa porta vantaggi a tutti: ai pazienti, agli assicurati, ai contribuenti e al personale.
Una procedura non equa andrebbe invece a discapito di tutti.



